Formazione obbligatoria tra motivazione e necessità

I corsi di formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza sul lavoro rappresentano un diritto dei lavoratori, ma possono trasformarsi in un incubo in quanto lunghi, spesso noiosi e dai più considerati una perdita di tempo: in questo articolo vedremo come si possa aumentare la motivazione degli utenti e, di conseguenza, l’efficacia, grazie all’utilizzo di modalità di e-learning asincrono.  

 

FORMAZIONE OBBLIGATORIA: CHI E QUANDO

I corsi in materia di salute e sicurezza sul lavoro rientrano nei diritti e doveri di tutti i lavoratori, compresi i dirigenti e preposti, di qualsiasi settore merceologico e in Italia sono regolamentati dal D.Lgs. 81/08 e s.m.i. art. 37 e dall’Accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011. 

Questi corsi devono essere svolti in orario di lavoro e non possono prevedere oneri economici a carico del lavoratore, il quale deve concludere la formazione obbligatoriamente entro 60 giorni dall’assunzione o dal cambio mansione. 

 

FORMAZIONE OBBLIGATORIA: COSA E COME

Il percorso formativo si articola in due momenti distinti. Il primo, che prende il nome di Formazione Generale, prevede 4 ore di didattica con contenuti standard e comuni per tutti i lavoratori, indipendentemente dall’area di attività. Il secondo di Formazione Specifica, di contenuto e durata differente a seconda del livello di rischio effettivo riconosciuto per quel determinato settore: 4 ore per il rischio basso, 8 ore per il rischio medio e 12 ore per il rischio alto. Una volta concluso, il corso prevede un aggiornamento quinquennale con durata minima di 6 ore per tutti i livelli di rischio. 

Per quanto riguarda le modalità di erogazione, che deve sempre avvenire per mezzo di un Ente Accreditato, la normativa prevede che questa tipologia di formazione possa essere sia frontale che a distanza, sincrona e asincrona, purché vengano rispettate le indicazioni inerenti durata, contenuti e certificazione finale delle conoscenze acquisite. 

 

L’E-LEARNING ASINCRONO PER LA FORMAZIONE OBBLIGATORIA: LMS E STRUTTURA

Come abbiamo detto, la normativa prevede per la formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza sul lavoro la possibilità di e-learning asincrono. Tale tipologia di erogazione prevede la creazione di corsi di diversa natura, in ogni caso accomunati dalla possibilità di essere fruiti dall’utente tramite dispositivi desktop o mobili in momenti diversi, in modalità self-paced learning (auto-apprendimento).  

Com’è ovvio, perché sia possibile erogare e riconoscere corsi di questo tipo è necessario che dietro ci sia un’infrastruttura tale da permettere in primo luogo il monitoraggio, ovvero il controllo di chi fruisce la formazione, per quanto tempo e con che risultati. Per questo scopo, diventa fondamentale l’utilizzo di una piattaforma LMS, tramite la quale viene reso possibile l’accesso tracciato ai contenuti formativi. 

Per quanto riguarda la struttura stessa del corso, invece, è fondamentale che questo sia costruito in modo tale da assicurare le ore di formazione previste. Ciò implica, da un lato, non dare all’utente la possibilità di “saltare” contenuti, dall’altro utilizzare di tecniche per mantenere alta l’attenzione, assicurando così che tutti i materiali vengano fruiti attivamente

 

LA SFIDA DELLA MOTIVAZIONE NELLA FORMAZIONE OBBLIGATORIA 

La fruizione attiva di un contenuto e-learning presuppone che l’utente sia attento e motivato per tutta la durata della formazione, il che può risultare un’impresa piuttosto ardua per un corso di almeno 4 ore. Ma poiché, quando si parla di formazione obbligatoria, è in gioco la salute e sicurezza del lavoratore, l’engagement e la conseguente efficacia diventano particolarmente importanti ed occorre mettere in atto tutte le possibili strategie per migliorarli. Di quali strategie si tratta? Vediamone alcune. 

STORYTELLING

Una prima e semplice possibilità offerta dalla formazione digitale asincrona per rendere più accattivante un percorso didattico è rappresentata dallo storytelling, ovvero l’utilizzo della narrazione. In particolare, un qualsiasi contenuto e-learning, indipendentemente dalla tipologia e dal tema trattato, può diventare più divertente, coinvolgente e motivante se associato ad una storia di contorno, che può essere più o meno vicina al contesto di riferimento dell’utente finale. 

GAMIFICATION

Tale storia può essere costruita sfruttando i meccanismi della gamification o ludicizzazione, ovvero elementi tipici del gioco utili a creare un ambiente di sfida, con sé stesso e con gli altri, che aumenti nell’utente la competizione positiva e di conseguenza la motivazione. Esempi di questo tipo possono essere l’introduzione di classifiche con premi virtuali e reali, o la possibilità di accumulare punti e sbloccare contenuti compiendo azioni specifiche. 

ROLE PLAY

Sempre nell’ambito nella gamification rientrano i meccanismi di role play o gioco di ruolo, facendo compiere all’utente il proprio percorso formativo nei panni di un personaggio fittizio. Anche in questo caso, è possibile agire per analogia o per differenziazione, costruendo personaggi affini all’utente per favorire l’identificazione o del tutto diversi per rafforzare l’esperienza di estraneazione tipica del gioco

MICRO-LEARNING

Per quanto riguarda la struttura del corso, per garantire che questo venga svolto in orario lavorativo senza incidere eccessivamente sulle normali mansioni, è consigliabile sfruttare il micro-learning. L’intero contenuto viene pertanto suddiviso in pillole formative complete in sé stesse, fruibili in momenti distinti senza che ne venga intaccata la comprensione. Oltre a tenere conto della capacità di attenzione, questo tipo di struttura facilita il monitoraggio e assicura che tutti i contenuti vengano visionati dall’utente prima di procedere con il test finale

TARGETIZZAZIONE

Un ultimo aspetto, ma non certo per importanza, si lega al target di riferimento. Perché l’utente sia motivato durante il percorso è importante che questo sia costruito rispettandone caratteristiche e bisogni formativi, non soltanto in termini di contenuti che, com’è ovvio, nella formazione obbligatoria sono poco flessibili. Ciò si traduce in primo luogo in un adattamento del tone of voice (“tono di voce”) e dell’eventuale storytelling, così come della difficoltà dell’eloquio: un corso percepito come troppo semplice o troppo difficile dall’utente può risultare demotivante, una perdita di tempo o un’imposizione. Allo stesso modo, in presenza di lavoratori di madrelingua diversa dall’italiano può essere utile proporre un corso ad hoc, che sfrutti le potenzialità multilingua dei contenuti e-learning per avvicinarsi al target specifico, pur garantendo il rispetto degli standard contenutistici. 

 

L’utilizzo delle tecniche appena descritte permette dunque di aumentare la motivazione e l’engagement degli utenti anche nel caso di formazione obbligatoria

In quanto produttori di contenuti e-learning asincroni, siamo stati i primi a mettere in atto questi stratagemmi per creare dei corsi sulla Sicurezza e Salute del lavoratore che fossero non soltanto efficaci, ma anche e soprattutto piacevoli da fruire. Vuoi averne un assaggio? Compila il modulo seguente per richiedere le nostre demo

 

 

 

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