Una community e-learning per la nuova normalità della formazione

Con la diffusione di nuovi strumenti e strategie nell’ambito della nuova normalità della formazione cambiano senza dubbio anche le necessità di formatori, enti di formazione e aziende che vogliano entrare nel mondo della didattica digitale e blended: in questo articolo parleremo del perché c’è bisogno di una community e-learning e dei vantaggi per tutti gli attori del processo formativo.

 

LA DIVERSIFICAZIONE DELLE COMPETENZE NELL’E-LEARNING

Nel descrivere le 5 competenze del nuovo formatore blended, avevamo inserito come ultima e fondamentale la capacità di delega e collaborazione. Questa scelta era motivata dalla profonda eterogeneità delle competenze coinvolte nel processo di formazione digitale, in particolare legate all’utilizzo di piattaforme LMS e altri strumenti informatici che richiedono installazione iniziale e manutenzione nel tempo, nonché alla produzione di contenuti e-learning asincroni come gli SCORM.

Un percorso didattico all’interno di questa nuova normalità, dunque, necessita della collaborazione di diverse figure professionali, ognuna con competenze differenti ma imprescindibili per la buona riuscita della formazione.

 

PERC L’E-LEARNING HA BISOGNO DI UNA COMMUNITY

In quest’ottica di diversificazione ed eterogeneità, può risultare pertanto vincente l’ingresso in una community e-learning, all’interno della quale ognuno possa svolgere il proprio ruolo, condividendo le proprie competenze e sfruttando positivamente quelle degli altri membri, secondo i principi del concetto ormai noto della sharing economy.
Il  modello organizzativo dell’economia collaborativa, infatti, prevede la condivisione di risorse: applicata all’e-learning, la costruzione di una community implica che formatori, enti di formazione e aziende possano accedere alla formazione digitale con una richiesta minore in termini di costi e competenze, pur ottenendo un gran numero di servizi.

 

I VANTAGGI DI UNA COMMUNITY E-LEARNING

Quali possono essere, dunque, i vantaggi dell’entrare in una community per i diversi attori della nuova normalità della formazione? Vediamoli di seguito.

FORMATORI

I primi a poter beneficiare di una community e-learning sono senza dubbio i formatori, ovvero tutti i professionisti interessati ad entrare nel mondo della formazione digitale e blended. Come già detto, infatti, la nuova normalità ha impattato profondamente sul ruolo dei docenti, portandoli a dover acquisire nuove competenze e a cambiare le proprie strategie d’insegnamento, rendendo di conseguenza necessaria la collaborazione con altre figure professionali.

A tal proposito, l’ingresso in una community da un lato permetterebbe ai formatori di focalizzare le proprie energie sul padroneggiare le nuove metodologie legate al digitale, a partire dalla progettazione didattica, senza preoccuparsi della gestione amministrativa e tecnica di una piattaforma LMS o di un e-commerce. In aggiunta, questo permetterebbe d’altra parte di entrare in contatto con altri formatori, enti di formazione ed aziende, favorendo lo sviluppo di mercato su più fronti.

ENTI DI FORMAZIONE

Allo stesso modo, gli enti di formazione trarrebbero vantaggio dall’ingresso in una community così costruita in quanto avrebbero la possibilità di avere un proprio spazio dedicato e brandizzato all’interno di una piattaforma LMS con e-commerce collegato, per vendere facilmente i propri corsi e gestirli in modo autonomo.

Questi potrebbero, inoltre, costruire facilmente contatti utili con formatori e aziende, da un lato per incrementare i possibili collaboratori, dall’altro allargando notevolmente la rete dei possibili clienti. Nell’ottica della sharing economy, infatti, la condivisione di spazi e risorse diventerebbe anche in questo caso una scelta vincente, per ottimizzare gli sforzi e massimizzare i benefici economici.

AZIENDE  

Infine, dall’altra faccia della medaglia, le aziende potrebbero trovare all’interno di una community e-learning i contenuti didattici e la qualità di cui hanno bisogno: qualora non ci sia forza economica sufficiente ad aprire una propria Academy aziendale, infatti, la condivisione permetterebbe di costruire uno spazio dedicato alla formazione interna dei propri dipendenti. L’ingresso nella community, inoltre, darebbe loro accesso ad un network di fornitori – sia formatori che enti di formazione – utili a costruire percorsi formativi personalizzati, potendo da un lato sfruttare i corsi già presenti, dall’altro costruirne di nuovi sulla base delle competenze presenti nella rete e già valutate da altri utenti.

 

Si tratta, chiaramente, di una soluzione win win, in cui tutti gli attori trarrebbero beneficio dal condividere le risorse per abbattere le barriere, spesso bloccanti, all’ingresso del mondo della formazione digitale.

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